Al risveglio sento un concerto Nel cielo, il profumo fresco Del mattino è ombra del passaggio Sofferto nell'incavo dell'anima: Ero in esodo perduto nell'afa Senza la via della dispersione Non potevo che sporgere la fronte Sulla montagna del mio nome E scrutare l'orizzonte del senso: Aprii gli occhi e vidi Lo specchio della volontà alzare Una luce sullo spazio del mare Che giace in ogni pensiero, riflesso Di un nido, di un calore dove Alla lotta segue riposo E altra fatica e altro sudore Fino all'origine del mondo Che sdraiata sfiora i dilemmi E confina nell'intuizione Ogni sentore di fertilità
(Davanti allo specchio 18)
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