giovedì 11 dicembre 2008

Nebbia irreale sei / das 13

Nebbia irreale sei, Lungo un sonno perplesso E timoroso d’un amplesso Triste: che sia ricordo di rose Segnate dallo spettro dell’addio? Il sogno scalpita, non sono Che petali rossi di sangue E sento la ferita aprirsi Nel chiaroscuro delle relazioni L’abat-jour è accesa, il momento Consiglia all’arte di scatenare L’azione e annuisco con certezza, L’agire del dolore. Poco più distante dal letto Oltre l’orlo della finestra, Alberi e rami, luci Di lampioni, e foglie Per sempre ombre, nuove ombre Rumori di macchina. Mio amore ora penso Mio amore, prima di coricarmi Dico mio amore ora Unico e dolcissimo amore. Canzoni nella notte e infine Soffio d’aria lontana: Sono rimasto solo, Nebbia irreale

(Davanti allo specchio 13)

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