(Davanti allo specchio 10)
giovedì 11 dicembre 2008
Piove, il cielo aiuta / das 10
Piove, il cielo aiuta A sanare il deserto Che cresce nelle viscere degli occhi. Bianco il lenzuolo steso Non è d'acqua, ma duro Come anima incolore di secchezza. Da tempo le lacrime Ci hanno lasciato nudi Lavati dal fango della certezza: Il timore del vuoto, Distanza dal principio Che viviamo senza essere o sapere Lampi della montagna Viole in prati di marzo Ma nulla piangiamo fiumi di sabbia. Piove, il cielo dona Sete e nessuno beve Perchè sazio, labbra chiuse, sangue arso Ed uno sguardo spento Col fuoco della noia Fisso al vetro al centro della tormenta. Davanti allo specchio ora Brucia la vista e il viso Scompare pallido nella nuvola Di dolore che temo Aspirerà il residuo Mare d'innocenza che mi accompagna. Poi, mi lascerà anche il cielo Una volta sereno: non ho Che un riflesso e un lenzuolo di pietra Per plasmare nuove tecniche Per leggere in anticipo E ridare un'anima agli occhi Con la colpa che contorce la mente In questa infinita notte di guerra Che trascorro in trincea con l'odore Di fine come testimone di un'alba Che non presagirò mai. Un tuono, Stringo forte tra le mani livide Le ultime foto felici, non dormo Ma parlo la tua bellezza un solo secondo: Allora eri tu il cielo che pioveva
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