giovedì 11 dicembre 2008

Noi camminiamo onde dopo onde / das 8

Noi camminiamo onde dopo onde Lungo le acque del divenire, Nel tempo scivolano foglie Verso il lago, cadono intorno Nell’aria. Perse ora e per sempre, Gelo. Le nostre mani Sono insieme unite con gioia Ma al servizio dell’illusione Se gli occhi di ghiaccio non si sciolgono Alla presenza di un incendio Più forte come la schermaglia Dell’odio. Così avvenne, l’anima Non sarebbe stata estranea In ogni mese dell’anno rimasta Ferma in una stanza sospesa Piena di immagini, senza pareti Ma coi soli specchi della condanna A giudicare utopia la memoria: Non viaggerò gli astri del mondo Perché nel cielo non vedo più stelle, La luce è spenta e sei sparita Tra i muri della vita: un conforto Era l’amore, ora albero senza foglie. Ma come molta neve, resta in parte Tra le retrovie del mio sogno

(Davanti allo specchio 8)

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