giovedì 11 dicembre 2008

Attesa, nella stanza di poesia / das 9

Attesa, nella stanza di poesia Il freddo blandisce tristezza Senza sosta. Respiro Si fa compatto e i libri impervi Non risuonano, sono rattrappite Dita. Solo il metallico Gesto del riscaldamento, clangore Lontano dalla carta, è compagno Di solitudine, amore. Fuori Nevica, la vita è bianca, L’albero nudo e scoiattoli grassi Si armano per il letargo oscuro. Ora la matita sembra polvere Bruciata, pallida speranza In frammenti finiti, Esangui come foglia raggelata Nel lago. Pagine del mondo, Senza possibili colori il pianto Sbiadisce le parole e resta un muro

(Davanti allo specchio 9)

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