giovedì 11 dicembre 2008

Davanti allo specchio / das 14

Davanti allo specchio si sfanno Il ricordo e l’attesa, I segni dell’azione mi scompaiono E nell’istante indiscusso del respiro Primordiale sapienza che resta Della pace accolgo i brandelli Bagnati per maturare i giacinti Lasciati sul mobile della camera: Ho tenuto un margine di speranza Sono stracci usati per asciugare L’anima travolta da un pianto Sconosciuto, già vapore che appanna La visione e azzera ogni affetto: Non regnano rinascite nei fiori Ma ostinato li accarezzo con il viso Perché non dormirò senza risposte Quando il corpo non è niente Se non un paesaggio del buio: Luna mangiata dalle nubi Piano, piano nella notte E l’oceano ha perso la luce, La voce delle onde animate Si è spenta ai miei occhi di roccia: Non più vivace riposa una terra Nella lieve brezza ora sopraggiunta. Nulla rimane chiaro, Solo il mio silenzio

(Davanti allo specchio 14)

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